
BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO PININFARINA
Modello contabile per il locatore
Quando agisce in qualità di locatore, il Gruppo determina alla data di inizio di ciascun
leasing se si tratta di un leasing finanziario oppure operativo. I leasing in cui il Gruppo
trasferisce sostanzialmente tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà dell’attività
sottostante sono classificati come leasing finanziari; in caso contrario, sono classificati come
leasing operativi. Per effettuare tale valutazione, il Gruppo considera gli indicatori forniti
dall’IFRS 16. Se il contratto contiene componenti leasing e non leasing, il Gruppo ripartisce il
corrispettivo del contratto applicando l’IFRS 15. Il Gruppo contabilizza i ricavi da locazione
derivanti da leasing operativi in modo sistematico lungo la durata del contratto e li rileva
come Altri ricavi e proventi.
Attività immateriali
Un’attività immateriale viene rilevata contabilmente nell’attivo dello stato patrimoniale solo
se è identificabile, controllabile, ed è prevedibile che generi benefici economici futuri ed il
suo costo può essere determinato in modo attendibile.
Le attività immateriali a vita utile definita sono valutate al costo di acquisto, di produzione o
al valore di perizia al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore accumulate.
L’ammortamento è parametrato al periodo della loro prevista vita utile e inizia quando
l’attività è disponibile all’uso. La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed
eventuali cambiamenti sono apportati con applicazione prospettica.
Le licenze software e le altre licenze assimilabili sono capitalizzate al costo sostenuto, inclusivo
della loro messa in uso; esse sono ammortizzate in base alla vita utile stimata, da 3 a 5 anni. I
costi associati al mantenimento dei programmi software sono considerati costi dell’esercizio
e quindi imputati a conto economico per competenza. I costi sostenuti per la produzione del
software identificabile e controllabile dal Gruppo, tali da produrre con elevata probabilità
dei benefici economici futuri maggiori dei costi sostenuti, ove presenti, sono iscritti tra le
immobilizzazioni immateriali e ammortizzati in base alla loro vita utile non eccedente
comunque i tre anni.
Impairment delle attività non finanziarie
Le attività immateriali a vita utile indefinita, compreso l’avviamento, sono sottoposte a
impairment test con cadenza almeno annuale, e comunque ogniqualvolta emergano degli
indicatori di una perdita di valore. Gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali
oggetto d’ammortamento sono sottoposte a un test d’impairment solo se emergono degli
indicatori che facciano presupporre che il loro valore contabile possa eccedere il loro valore
recuperabile. Il valore recuperabile è definito come il maggiore tra, il fair value di un’attività
o di una cash generating unit dedotti i costi di vendita e il valore d’uso (“value in use”),
determinato attualizzando i flussi di cassa provenienti dall’attività con riferimento alle
previsioni della direzione, basate su assunzioni ragionevoli e dimostrabili, rappresentative
della miglior stima delle future condizioni economiche. L’attualizzazione avviene utilizzando
un tasso che riflette le valutazioni correnti di mercato, del valore temporale del denaro e dei
rischi specifici dell’attività non riflesse nelle stime dei flussi di cassa; tale tasso s’identifica per
il Gruppo con il costo medio ponderato del capitale (“WACC”).
Quando il valore contabile eccede il valore recuperabile il Gruppo contabilizza una
svalutazione a conto economico pari a tale eccedenza. Se, successivamente, vengono
meno i presupposti che hanno originato l’impairment, il valore contabile dell’attività o della
cash generating unit è ripristinato fino a concorrenza del valore contabile esistente prima
della svalutazione, dedotto l’ammortamento dell’esercizio. La svalutazione dell’avviamento
non è mai reversibile. Le cash generating units del Gruppo sono identificate coerentemente
con la sua struttura organizzativa e il suo business, aggregando quelle attività in grado di
generare dei flussi di cassa in entrata autonomi, in accordo con quanto richiesto dallo IAS 36
– Riduzione durevole di valore delle attività, e avendo come limite i due settori oggetto
d’informativa identificati in base all’IFRS 8 – Settori operativi: 1) Stile 2) Ingegneria (si rimanda
alla Nota 4). Nell’effettuare l’impairment test, il riferimento per valutare la recuperabilità del
valore contabile dei complessi immobiliari detenuti dal Gruppo è il fair value, determinato